Non c’è giustizia senza verità, questo il tema del Convegno sulla legalità fortemente voluto dal R.C San Giovanni Rotondo e dal suo Presidente Nicola Potenza e organizzato il 15 novembre insieme a tutti i club della Capitanata: RC Cerignola e Reali Siti, RC Foggia, RC Foggia Capitanata, RC Foggia U. Giordano, RC Lucera, RC Gargano, RC Manfredonia e RC San Severo.
La location, la Caserma dell’11 Reggimento Genio Guastatori, non è stata casuale ma dettata dal desiderio di parlare di legalità in un presidio di legalità.
Un bellissimo segnale di sinergia, unità e condivisione tra i club con il tocco della campana all’unisono con il Governatore e dopo il consueto onore alle bandiere, i saluti delle autorità rotariane, civili e militari presenti.
Coordinati dalla sapiente esperienza e competenza di Stefano Campanella, direttore di Tele Radio Padre Pio, hanno portato i saluti all’evento, il Presidente dell’Amministrazione Provinciale Giuseppe Nobiletti, l’Assessore alla Polizia Municipale di Foggia, Daniela Patano anche in rappresentanza della Sindaca, il sindaco di Mattinata Michele Bisceglia, il Tenente Colonnello Massimo Ducange che ci ha accolto presso la Caserma. Il comandante dell’11 reggimento Genio Guastatori, Raffaele Fino, in Bulgaria per esercitazioni, si è collegato con un video per un saluto di accoglienza. Un saluto anche da Giuliano Sereno, rappresentante di Libera contro le Mafie, patrocinante della iniziativa.
Il Presidente del RC San Giovanni Rotondo, Nicola Potenza, a nome di tutti i club partecipanti, ha salutato il Governatore, le autorità e tutti i presenti e sono iniziati i lavori all’insegna della ricerca della verità.
Il sangue mai lavato è infatti il titolo del docufilm proiettato in apertura, la testimonianza del percorso che la famiglia, e in particolare la sorella Maria e i figli Daniela e Paolo, del dott. Francesco Marcone, ucciso sulle scale dell’androne della sua abitazione nel 1995, ha intrapreso e che continua a percorrere nel tentativo di scoprire la verità su esecutori e mandanti di questo efferato omicidio che li ha privati di un marito, di un fratello e di un padre.
La proiezione ha lasciato nel più commosso silenzio il numeroso pubblico, sollevando tanti spunti di riflessione e creando una grande empatia con i figli di Marcone presenti.
Al termine, dopo un lunghissimo, sincero applauso, Daniela e Paolo Marcone con il regista del docufilm Luciano Toriello e il giornalista Giovanni Dello Iacovo, nel corso di una tavola rotonda, hanno approfondito le tematiche del film, un film toccante, molto circostanziato, uno spaccato della Foggia di quegli anni nella lunga strada delle indagini dall’omicidio, ai primi indagati, alle archiviazioni. Tutto raccontato dalle emozioni, dal dolore ma anche dalla caparbietà e dal distacco di chi, pur con il cuore spezzato, cerca la verità.
A conclusione, a sorpresa, il saluto del noto compositore e musicista pugliese Carmine Padula, ormai famosissimo in Italia e all’estero per la sua produzione di colonne sonore, che ha curato la colonna sonora del docufilm e che ha lasciato un messaggio di legalità molto importante. “Compongo solo se condivido il messaggio, che sia un messaggio costruttivo ed etico”.
La seconda parte della mattinata ha lasciato spazio ad un’altra Tavola rotonda sugli aspetti della legalità e dell’etica. Gli interlocutori Francesco Giannella, Procuratore aggiunto presso il Tribunale di Bari e Coordinatore della Direzione distrettuale Antimafia di Bari, Michele Bisceglia, sindaco di Mattinata e Coordinatore provinciale di Avviso Pubblico, tra le associazioni che hanno patrocinato l’evento, Khady Sene Direttrice della Caritas Diocesana e Gianluca Ursitti, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Foggia.
Ognuno, secondo il ruolo che ricopre, ha risposte alle domande del moderatore sul tema “Costruire comunità attraverso la giustizia e l’etica” in un interessante scambio di opinioni. Giannella ha sottolineato come questa realtà di criminalità e omertà non sia caratteristica solo del nostro territorio e il fatto eco Bisceglia rimarcando l’importanza di valorizzare il buono che c’è nella nostra terra che diventa attrattiva anche in funzione del messaggio di legalità che ne proviene: una sorta di turismo sociale.
La terza parte della giornata è stata dedicata al ruolo che il Rotary International può svolgere e svolge nell’ambito di un discorso di legalità.
Al PDG Mario Greco, Coordinatore Delegato del Progetto Interdistrettuale Legalità e Cultura dell’Etica, il compito di tracciare un po’ la storia dell’impegno dell’Associazione nazionale interna al Rotary che promuove questi valori nei vari distretti e che ha lanciato l’idea di un Premio destinato ai giovani giunto alla sua sedicesima edizione.
Ha concluso ricordando con una frase di una vittima della Mafia “Chi abbassa la testa, muore ogni volta, chi cammina a testa alta, muore una volta sola”.
Del Premio, in maniera più specifica, ha parlato la delegata di zona, Antonella Quarato del RC Foggia, che ne ha illustrato finalità e obiettivi e ha rimarcato i grandi numeri raggiunti in termini di studenti, club e scuole coinvolte.
Ha ricordato anche le tematiche delle varie edizioni e si è soffermata su quello attuale, la rigenerazione delle periferie urbane come occasione di riscatto per i giovani.
Subito dopo, poiché il Rotary è azione, ha invitato alcuni rappresentanti di club a esporre le loro iniziative di service sul territorio, strettamente legate alla legalità.
Monica Bonassisa, Past President del RC Foggia e Stefano Tartaglia, presidente del RC Foggia Capitanata hanno parlato del Progetto del laboratorio teatrale nella Casa Circondariale di Foggia, un progetto in collaborazione anche con Innerwheel Foggia, Ordine degli Avvocati di Foggia, Camera Penale di Capitanata e Fondazione dei Monti Uniti, alla quale, per la II edizione di quest’anno si è unito anche il RC Foggia U. Giordano.
Un progetto che non mira solo all’aspetto ricreativo ma soprattutto a quello rieducativo garantito dall’art. 27 della Costituzione, attraverso dei messaggi mirati ad un cambiamento culturale.
E’ stata sottolineata la grandissima bravura dell’artista Daniela D’Elia alla quale è stato affidato il progetto di sua ideazione, che con grande sapienza, competenza e cuore è riuscita ad operare in condizioni difficili e in un ambiente molto complesso e a volte ostile.
Il secondo service è quello del RC Foggia U. Giordano sul quale ha relazionato il Past President Paolo Di Fonzo. Si tratta di un vero e proprio percorso di formazione culturale nelle scuole che il Club promuove dal 2014 senza soluzione di continuità, affrontando con i giovani, tutte le tematiche più rilevanti nell’ambito della legalità; analogo percorso nelle scuole superiori di II grado e presso l’Università quello delle Conversazioni Etiche, su tematiche più complesse.
Il presidente del RC Cerignola e Reali Siti, Matteo Falco ha, invece raccontato la efficace iniziativa del loro service “Caramelle di umana e concreta prossimità” e del coinvolgimento del loro club nella riorganizzazione di una fabbrica di caramelle in cui sono stati coinvolte persone a rischio o desiderose di riabilitarsi e segnalate dal Tribunale di Bari. Un percorso virtuoso e destinato a proseguire.
Per concludere, Antonella Quarato ha presentato un’amica e rotariana, la Presidente eletta del RC Foggia Capitanata Angela Ciuffreda che, però, è anche una vittima e una testimone avendo perso il suo papà, il costruttore Nicola Ciuffreda, il 14 settembre 1990, in un agguato della criminalità organizzata per non aver ceduto al ricatto estorsivo.
Non è facile raccontare la propria storia di dolore ma Angela, come prima Daniela e Paolo, ha avuto il coraggio di parlare e di lanciare un appuntamento per la primavera prossima, un altro momento per riflettere ancora su questo tema ma aperto alle scuole e ai giovani, per lanciare un seme di legalità che possa attecchire anche in quelle famiglie dove, da sempre, la parola legalità è sconosciuta.
Le conclusioni del Governatore Braia, ricche di apprezzamento e compiacimento per la mattinata e le tematiche trattate, per la sinergia con cui i club hanno lavorato testimoniando l’efficacia del motto We are One- Uniti per fare del bene, e per l’impatto forte delle testimonianze, hanno concluso la giornata.
Il servizio fotografico e il servizio di accoglienza sono stati gentilmente messi a disposizione dagli studenti del I.I.S Einaudi Grieco (indirizzi grafica ed enogastronomia) per il quale è stato ringraziato il Dirigente Scolastico Lanfranco Barisano.